La strategia di intervento si articola su due livelli, intrecciati tra di loro: un livello teorico di introduzione alle tematiche dell’adozione e alle modalità comunicative del teatro; un livello, invece, più pratico mediante il quale gli studenti delle scuole primarie e secondarie coinvolti saranno protagonisti in prima persona nell’improvvisazione, nella recitazione e nell’interpretazione di corti teatrali finalizzati al Festival giovanile a cui saranno invitati genitori, insegnanti, scuole e la cittadinanza tutta.

La partecipazione diretta del pubblico (ragazzi e giovani) è così sia scopo che mezzo di tutta l’attività nel suo complesso: scopo, perché è a loro che si rivolge il messaggio finale espresso in linguaggio teatrale; mezzo, perché è richiesta una partecipazione attiva e fattuale per la riuscita del progetto.

Laboratori universitari

Laboratori e seminari organizzati dal Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano durante i quali gli studenti partecipanti sono stati invitati a sviluppare dei canovacci teatrali dedicati a bambini della scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria, a partire dalle indicazioni di studiosi di teoria del teatro e dalle testimonianze, dai racconti e dalle storie di chi ha personalmente esplorato e vissuto il mondo dell’adozione.

Con l’intervento di: Prof. Maddalena Mazzocut-Mis, Ivana Lazzarini, Devi Vettori, Maria Antonietta Duso, Silvia Bruffa.

Formazione dei docenti/conduttori

Prima dell’intervento concreto nelle classi è stato sviluppato un workshop rivolto ai docenti con l’obiettivo di formali riguardo ai temi e al linguaggio dell’adozione, funzionali ad una maggiore responsabilità etica nei confronti dei contenuti e delle modalità di trasmissione e diffusione degli stessi agli alunni protagonisti.

In una classe possono infatti trovarsi ragazzi che non hanno piacere a mettersi in gioco ed è quindi compito del conduttore rendere subito accattivante la proposta e coinvolgere tutti. Si tratta inoltre di gruppi già formati con tutte le dinamiche relazionali (positive o problematiche) che questo comporta e che il conduttore deve riuscire a riconoscere nel minore tempo possibile per poter progettare le strategie didattiche più compatibili ed efficaci.

Con l’intervento di: Sofia Pelczer, Gianni Enrico Coluzzi, Lorenza Dominique Pisano,  Sara Zanobbio.

Laboratori in classe

L’autunno 2018 sarà dedicato alle attività nelle classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado dove i ragazzi saranno coinvolti nell’ambito della sperimentazione di un testo drammaturgico, a partire dai canovacci elaborati con il contributo degli studenti universitari.

In particolare questa fase prevede una partecipazione attiva in termini di improvvisazione, recitazione, scelte registiche della classe nel suo complesso, la quale potrà allo stesso tempo “mettersi alla prova” con il linguaggio del teatro e avvicinarsi alle tematiche proprie dell’adozione e di una corretta cultura dell’accoglienza.

Obiettivo: sviluppare i corti teatrali che daranno vita al Festival giovanile nel mese di dicembre.